Con una celebrazione solenne si porta avanti il recupero della spiritualità e dell’opera del fondatore del Ritiro
“Onde senza adular, posso dir io che sei Matteo, l’Apostolo di Cristo!”. Con i versi del “Sonetto a Don Matteo Lamanna”, scritto da Eugenio da Mongrassano nel Settecento, il Coro Polifonico dell’Alto Marchesato, organisticamente accompagnato da Anita Mantia, ha trionfalmente accolto, nel monumentale Ritiro, l’arrivo del nuovo quadro raffigurante Don Matteo Lamanna, realizzato dal pittore Nicola Ruberto, solennemente portato in processione dai sacerdoti don Ercole Bonofiglio, parroco della Purificazione, e don Pasquale Marrazzo, parroco di Foresta.
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