Articolo inserito il 15-2-2008

RAPPORTO SUL SATANISMO


Introduzione


Sono trascorsi quasi due millenni da quando l'Apostolo Paolo sbarcò sulle coste calabre per l'annuncio della buona novella di Gesù, eppure ancora oggi, nella società calabrese, ma non solo, si riscontrano caratteristiche pagane, fortemente contrastanti con il contenuto dell'Evangelo. Questo, purtroppo, anche nella vita di molti cristiani. Analizzando alcuni tra i tanti aspetti in questione, si potrebbe affermare che il vissuto quotidiano è profondamente impregnato da modi di fare che si armonizzano bene con la cultura esoterica e occulta propagatasi, in modo preponderante, nel territorio italico, durante il XVIII secolo, a seguito dell'impulso dato dai satanisti francesi sin dal secolo precedente. Ritorniamo in Calabria dove, secondo i dati della Comunità Papa Giovanni XXIII di Rimini, i casi di presenza di sette, segnalati al numero verde antisette, pare che sia di 32; contro i 148 della Lombardia e 1 della Valle d'Aosta. Ma, prescindendo dai numeri, anche perchè i numeri ufficiali non possono completamente rappresentare il "mondo sommerso", la cosa che importa è che la diffusione della cultura esoterica è dilagante nella società odierna in modo allarmante. Basti, per esempio, ascoltare certa musica o guardare alcuni programmi che la tv trasmette per rendersi conto di come la società sia impregnata di occultismo, di esoterismo, di magia, ecc... Alle ore 15, quando l'adolescente ha la possibilità di mettersi comodo sul divano davanti alla tv, viene trasmesso un telefilm dal titolo "Small Ville" in una delle cui puntate quotidiane vi sono delle ragazze (belle, e anche per questo un ragazzo difficilmente cambia canale) le cui anime e i cui corpi vengono posseduti da alcune streghe, arse vive nel XVII secolo, facendo negativamente cambiare vita alle giovani sfortunate le quali, in forza della possessione, seminano il terrore nella piccola città. più tardi, alle ore 17, ma nello stesso giorno, pur sintonizzandosi su un'altra rete il risultato non cambia, poichè c'è la messa in onda quotidiana di un altro telefilm, cioè "Streghe", un titolo che è tutto un programma: demoni, mostri e magia! In una puntata di "Walker Texas Ranger", alle ore 20.20, vi è una setta satanica il cui gran sacerdote adora esplicitamente Satana e cerca di sacrificare in suo onore alcune vite umane, anche di bambini. Non c'è da meravigliarsi, poi, se nella bacheca di un oratorio parrocchiale, frequentato da fanciulli e adolescenti, sia affisso un foglio sul quale vi è il seguente slogan: "essere strega è bello"! Se entrassimo, poi, nell'universo di Harry Potter per valutarne gli aspetti esoterici non ne usciremmo più! Ho portato solamente questi esempi per dimostrare quanto possa essere nocivo il messaggio che spesso arriva ai bambini e ai giovani proprio dalla televisione e dal cinema; mezzi, questi, che dovrebbero svolgere, invece, una funzione prettamente educativa e ricreativa. Oppure, basti passeggiare per le strade (anche a Crotone, sul lungo mare, d'estate) per avere la possibilità di acquistare testi sul satanismo (al prezzo di due euro), nei quali vi sono preghiere, litanie a Satana e testi per le messe nere. Cosa accadrebbe nel momento in cui un adolescente, magari in crisi di identità per problemi con la scuola o nella famiglia, prendesse possesso di un testo di questo generE' Lascio ampio spazio all'immaginazione! Dunque, come si vede, ciò che avvicina al mondo dell'occulto affascina e viene magistralmente divulgato da realtà insospettabili, quali potrebbero essere i mass media ma non solo. Per non parlare di internet! E' la piazza privilegiata per l'incontro tra satanisti, o aspiranti tali; per attrarre più gente possibile, specie se adolescente; per divulgare messaggi verbali e simbolici, come nel caso del forum calabrese, a cui si farà riferimento successivamente. Sembra che, dai 114 club di ispirazione satanista del 1999, si sia passati ai 322 nel 2001, con 5853 iscritti. E cosa potremmo dire di fenomeni che investono direttamente i fanciulli? Cartoni animati come i Pokemon, con le rispettive figurine da incollare negli album, direttamente ispirati al mondo satanico. Lo stesso nome Pokemon non è altro che l'unificazione di due termini Poket e Demon i quali danno il significato sconvolgente di demone tascabile. Che cosa dovremmo dire di una certa musica, tanto vicina all'universo giovanile ed ispirata al satanismo? Questi e altri aspetti si cercherà di approfondire nel presente scritto, in maniera più possibile sintetica, nella speranza di sensibilizzare, non solo a livello culturale ma anche spirituale, i lettori, in special modo i giovani, circa il pericolo che ruota intorno al mondo dell'occulto; un pericolo dinnanzi al quale lo stesso San Pietro (1 Pt 5, 8-9) ci mette in guardia: "Siate perseveranti, vigilate. Il vostro nemico, il diavolo, va in giro come un leone ruggente cercando chi divorare. Resistetegli saldi nella fede".

Origine, sviluppo e organizzazione del satanismo


Nel Medioevo, specie con il trionfo assoluto della stregoneria, si registrarono innumerevoli casi di adorazione del diavolo. Come si scriveva nell'introduzione, però, il vero e proprio "satanismo organizzato" nacque in Francia nel Seicento. Infatti, nel 1679 avvenne, presso la corte di Luigi XIV, il primo processo per satanismo, nei confronti di Catherine La Voisin. Questa donna acquistò, nel 1666, una casa alla periferia parigina nella quale volle riservare una stanza per la celebrazione dei rituali satanici. Fu proprio lei che ideò la prima messa nera. La celebrazione di questa messa era presieduta da un sacerdote apostata il quale fungeva da pontifex tra il diavolo e i partecipanti. Evito, comunque, di entrare nei dettagli del rito per evitare che qualche lettore reagisca con disgusto e ribrezzo. Riti simili a quello ideato da La Voisin, purtroppo, sono giunti sino ai nostri giorni e, sempre più, il Corpo e il Sangue di Cristo vengono profanati. Tanto è vero che Giovanni Paolo II, nella Lettera Apostolica Mane nobiscum Domine, promulgata il 7 ottobre 2004, scrive al punto n° 18: Restiamo prostrati a lungo davanti a Gesù presente nell'Eucaristia, riparando con la nostra fede e il nostro amore le trascuratezze, le dimenticanze e persino gli oltraggi che il nostro Salvatore deve subire in tante parti del mondo. Tra il Settecento e l'Ottocento, le pratiche sataniche si diffusero in tutta Europa. Nella prima metà del Novecento, invece, un grande impulso venne dato da Aleister Crowley (1875-1947) il quale amava definirsi la grande bestia 666. Questi era un ateo e amava, fondamentalmente, ritualizzare satanicamente per fare emergere la necessità che l'uomo dovesse, per forza di cose, non obbedire. Infatti, il suo pensiero si basava sul fatto che non esistesse altro dio al di fuori della creatura umana. Il satanismo cosiddetto moderno nacque negli anni sessanta in California quando Anton La Vey fondò la Chiesa di Satana. Pubblicò alcuni testi tra cui La Bibbia di Satana al cui interno vi è il credo, suddiviso in nove affermazioni sataniche, undici regole sataniche e nove peccati satanisti. La Vey sosteneva che l'uomo dovesse concedersi ogni tipo di piacere e che dovesse promuovere ogni potenzialità repressa dalla società. Questa chiesa, dopo essersi diffusa anche in Europa, è oggi un culto riconosciuto addirittura dalla Marina Militare degli USA. Successivamente, nel 1975 circa, Michael A. Aquino, dopo una rivelazione nella quale il demonio gli avrebbe rivelato il suo piano per eliminare il cristianesimo, fondò il Tempio di Set, definendosi la seconda bestia 666. Il Satanismo contemporaneo si basa, fondamentalmente, su alcuni aspetti e cioè: il rifiuto del cristianesimo, la denigrazione del cristianesimo durante i riti, la magia, gli incantesimi e i sacrifici. Il Prof. Introvigne distingue quattro correnti del satanismo: quello razionalista, legato a La Vey; quello occultista che si ispira ad Aquino; quello acido, che consiste nella profanazione di chiese e cimiteri o in sacrifici di animali e violenza carnale; infine, il luceferismo, corrente che considera Satana quale il condottiero di una ribellione contro Dio il quale viene visto, invece, come un creatore imperfetto. Il sociologo e criminologo F. Barresi identifica cinque tipologie di satanismo: religioso, ludico, sessuale, acido e schizofrenico. Nell'ambito del satanismo vi sono diversi riti nei quali, come è stato scritto precedentemente, quello sessuale è, forse, l'aspetto che riveste il ruolo principale, in quanto è l'atto che permette la procreazione. Tanto è vero che, tra i tanti simboli, uno caro ai satanisti è quello attraverso cui si rappresenta Satana con la testa di una capra, proprio perchè è un animale che simboleggia la lussuria. I riti più importanti sono: il patto con Satana, attraverso cui si fa richiesta al demonio di beni e vantaggi materiali; la messa nera, durante la quale si cerca di ridicolizzare al massimo il cristianesimo, anche con l'ausilio di immagini sacre, con la recita delle litanie in cui vengono ripetuti i 77 nomi di Satana e con la profanazione totale dell'Eucaristia; l'aria Spessa nella quale, tra elementi funerei e sessuali, vengono eliminati i condizionamenti sociali del passato; il Tierdramma, una celebrazione in cui l'uomo rifiuta la sua natura spirituale e glorifica la sua identità con l'animale. Tra le festività del satanismo, tutte ovviamente celebrate di notte, vi sono quelle del 31 ottobre (capodanno di Satana); 13 dicembre (giorno più corto dell'anno); 21 dicembre (solstizio d'inverno); 1 gennaio (festa druidica); 2 febbraio (festa della luce, nella quale vengono consacrate le candele da utilizzare durante i riti); 21 marzo (equinozio di primavera); il sabato prima delle ceneri; 24 aprile (sabba); 30 aprile (notte di Valpurga, inizio dell'estate esoterica); 24 giugno; 25 giugno (notte della magia); 31 luglio (sabba); 1 agosto (Lammas, giorno in cui Lucifero venne cacciato dal Cielo); 24 agosto (sabba); 29 settembre (celebrazione della conoscenza demoniaca). Una setta satanica, solitamente, è così formata: al vertice di tutto c'è il gran sacerdote il quale è garante di coesione, continuità e ordine. Egli presiede i riti; seguono i ministri i quali coordinano l'attività delle sorelle, dei fratelli anziani e dei membri principali; poi vengono i fratelli e le sorelle anziane che istruiscono e coordinano i reclutatori; seguono i membri principali i quali si occupano degli adepti.


La cultura occulto-pagana nel nostro territorio


Per entrare nel vivo di tale aspetto è sufficiente interloquire con gli anziani residenti nel nostro territorio e constatare quanto sia stato influente (e in molti casi lo è ancora oggi) nella vita delle famiglie e delle singole persone l'aspetto occulto ed esoterico. Si può sin da ora attestare che, almeno qui da noi, i riti esoterici siano stati presieduti o commissionati, nella quasi totalità dei casi, dalla donna. Il più delle volte, certe pratiche venivano commissionate, alle cosiddette magare, per amori non corrisposti o, al contrario per far cessare un amore, quindi, fondamentalmente, per vendetta e per odio. Lo stesso Don Matteo Lamanna, nella Regola scritta per i Sacerdoti Missionari figli di Maria Santissima nel 1752, attesta che si videro madri, con in mano turiboli fumiganti, in atteggiamento di adorazione verso il diavolo. Ed è proprio la lotta contro il male uno degli aspetti più importanti della vita di questo grande uomo calabrese del Settecento. Ma di questo si avrà modo di parlare in seguito. Tralasciando, per ora, il discorso magarìe, sarebbe opportuno soffermarsi brevemente sulle cosiddette lapide, cioè sulle maledizioni. Questo è un aspetto che si riscontra fortemente ancora oggi e che trae le sue origini direttamente dal maligno, cioè da Satana. Infatti, con le maledizioni non si spera altro che ottenere il male della persona alla quale viene, come si suole dire, jettata na lapida (augurata una maledizione). c'è chi lo fa spontaneamente e nella quasi totalità dei casi si tratta delle donne; c'è chi lo fa, invece, in determinati orari della notte. Parole quali "maledizione" sono, purtroppo, frequentemente sulla bocca di molti. Non c'è bisogno di soffermarmi sul significato di tale vocabolo, è chiaro il riferimento al male. A tal proposito, una delle credenze popolari consiste nel fatto che le lapide più efficaci, quelle con risultati immediati, siano quelle augurate da coloro i quali sono nati nel giorno di venerdì oppure a mezzanotte. E pensare che il venerdì è il giorno i cui, grazie alla morte redentrice di Gesù in Croce, il diavolo ha subito la sconfitta più considerevole! Un altro aspetto, assai sconcertante, consiste nel fatto che coloro i quali lapidìanu, cioè maledicono, lo fanno nella convinzione che Dio ascolti ed esaudisca le loro terribili richieste. Come si può pensare tutto ciò se nella Sacra Scrittura ci viene raccomandato di benedire e non maledire (Rm 13, 14)? O quando nel Salmo (61) si parla negativamente di coloro i quali con la bocca benedicono, e maledicono nel loro cuorE' Semmai, l'unico essere che può accogliere le richieste di costoro altri non è che Satana. Ritornando ai riti locali più specifici, occorre dire che sono state varie le famiglie letteralmente sconvolte dalla furia del maligno. Ci sono state addirittura madri che hanno perso i loro figli o mogli i loro mariti, proprio come nel caso della storia, realmente accaduta nella Mesoraca degli anni venti, che è stata raccolta e che di seguito si propone. Il tutto ebbe inizio nel momento in cui un uomo rifiutò sentimentalmente un donna innamorata di lui. Quell'uomo felicemente sposato dovette emigrare, proprio come fecero altre migliaia di calabresi. Nessuno avrebbe mai immaginato che quella donna "rifiutata" avrebbe prima o poi consumato la sua vendetta verso quell'uomo, anche in maniera insospettabile dato che era diventata amica e vicina di casa di quella famiglia. l'occasione le si presentò quando le venne commissionata la realizzazione di alcune paia di calze di lana destinate al poveruomo. Nel momento in cui lo sciagurato iniziò ad indossare quelle calze, lontano da Mesoraca, incominciò ad accusare dei dolori fortissimi alle gambe che, dopo pochi giorni, lo costrinsero ad abbandonare il lavoro e a ritornare a casa. Qualcuno, nel paese, intuì che potesse esserci qualcosa di malefico e consigliò alla moglie di recarsi a Petilia Policastro, precisamente vicino al ponte Gallina, sul torrente Cropa, dove viveva una santona che, a detta di quella consigliera, avrebbe cacciato la magaria. La moglie, in preda alla disperazione, così fece. Giunta l', la santona le confermò che si trattava effettivamente di un maleficio alle gambe di suo marito e le chiese di portarle immediatamente una gallina da poter utilizzare nell'ambito del rito che avrebbe compiuto. La moglie dello sfortunato, sia perchè, forte della sua fede, credeva poco a queste cose ma anche perchè con la gallina avrebbe preferito sfamare i figli, non acconsentì e se ne andò! I dolori del marito, però, aumentarono al punto che le sue gambe quasi si paralizzarono. Così, si tentò un'altra strada. Un consanguineo decise di partire con un cavallo e di raggiungere Cutro, per esporre il caso ad un ulteriore santone. Costui chiese una gallina ma anche un indumento dell'uomo sfortunato. Immediatamente, l'uomo rientrò a Mesoraca, prese una gallina e un indumento e andò nuovamente a Cutro. Il santone, dopo avere celebrato il suo rito, ordinò al parente dell'uomo di raggiungere presto Mesoraca e di fare indossare quell'indumento all'ammalato: in questo modo la magaria sarebbe stata tolta, a detta del santone. Giunto nel paese, però, trovò quel signore giù morto. Dopo alcuni anni, nel corso di lavori di manutenzione nella casa della vittima, i familiari rinvennero una carcassa di gallina putrefatta, uccisa da quella donna che, mossa da un accecato odio, portò la rovina nella famiglia di quell'uomo. Un altro episodio simile lo raccontò il defunto esorcista Padre Reginaldo Tonin, parroco di Filippa di Mesoraca, proprio a "Il Crotonese". Purtroppo, come scrivevo prima, quella appena raccontata è una storia vera. E' una vicenda che, certamente, si ripete ancora oggi nella nostra società, a causa di gente che alimenta l'odio verso il prossimo ma anche di gentaglia senza scrupoli (maghi, santoni, cartomanti, sensitivi, ecc...) che approfittano della mancanza di fede di molte persone per inculcare nelle loro menti ragionamenti di pura superstizione. Il maleficio esiste, in quanto esiste il maligno, cioè Satana ma non bisogna assolutamente rivolgersi a quelle realtà occulte, proprio perchè non operano nel nome di Dio ma non sono altro che strumenti nelle mani del demonio. Bisogna, invece, incrementare la preghiera, accostarsi ai Sacramenti, specie a quello della Riconciliazione e all'Eucaristia, e vivere la propria vita nella Carità. Questa è l'unica arma contro il maligno: la Carità.
Ritornando alla vita di Don Matteo Lamanna, nella sua funzione di esorcista, è bene ricordare un episodio accaduto nel 1700, che si abbina benissimo con questo discorso. Vi era un giovane di povera famiglia, innamorato ed intenzionato a sposare una fanciulla borghese. Per quei tempi, il matrimonio tra loro era davvero impossibile. Il giovane però, sentimentalmente convinto, era disposto a tutto pur di vedere realizzato il suo sogno al punto che, provato dalla tentazione, stipul' un vero e proprio patto con satana. Grazie alle oscure forze del maligno, i due giovani si unirono in matrimonio, con il beneplacito della famiglia di lei. Non passò molto tempo e i due sposini caddero sotto il dominio totale del diavolo. Ogni occasione era motivo per feroci liti familiari. Così, furono consigliati di lasciare il loro paese e di recarsi nel costruendo Ritiro di Mesoraca. Quando giunsero l', trovarono Don Matteo Lamanna, seduto davanti ad un braciere, il quale, vedendoli arrivare, capì subito di cosa si trattasse, ancor prima che loro parlassero. Il Padre fece l'esorcismo e, come spesso avviene, dialogò con Satana mediante i posseduti. Arrivò, addirittura, a scommettere con lui. Don Matteo avrebbe scritto qualcosa su un pezzo di carta e l'avrebbe gettato nel braciere. Se il foglio si fosse bruciato avrebbe avuto la meglio il maligno, altrimenti doveva immediatamente abbandonare quelle due anime. La carta, con su scritto CRISTO RE VITTORIOSO, non si bruciò e Satana, per l'ennesima volta, fu sconfitto nel nome di Gesù. l'ira perdente di Satana doveva sfogarsi e voleva farlo cercando di abbattere le mura possenti del tempio di Dio. Don Matteo, però, gli ordinò che si sfogasse nella zona sottostante l'abside, dove c'erano molte piante di noci. E così avvenne! In chiesa, intanto, si udì un fortissimo rumore, come se stessero sbattendo delle grosse catene sul pavimento del Ritiro.
Circa venticinque anni fa, proprio nella zona sottostante la Chiesa del Ritiro, presso i cosiddetti Casalini, venne rinvenuto da alcuni ragazzi un oggetto molto antico, probabilmente risalente al Settecento, costruito in legno e dall'aspetto assai misterioso. Vedutolo, le donne anziane dissero che si trattava di un arnese che veniva utilizzato per le magarie, cioè per i malefici. Questa è solo una delle tante prove grazie alla quale si può dedurre che i riti occulti venivano praticati molto nel territorio. Non a caso, sono state tramandate storie locali nelle quali si intrecciano ricchezza, magia, omicidi e, quindi, la presenza diretta del diavolo. Studiando tali aspetti e constatando quanto la figura della donna fosse prevalente in ambito esoterico, non mi sono meravigliato più di tanto nel leggere l'intervista rilasciata dall'ex Vescovo di Locri-Gerace, Giancarlo Maria Bregantini, a Famiglia Cristiana (26 agosto 2007). In quell'occasione, infatti, soffermandosi su alcuni aspetti della malavita organizzata calabrese, il Vescovo dice che è la donna il cuore della faida, è lei che decide se perdonare o vendicarsi... le passioni che sono alla radice di una faida, sono incanalate dalle donne, o meglio dalle madri. Viene da pensare immediatamente alla figura di Lilith, il demone femminile della religione mesopotamica associato alla tempesta, ritenuto apportatrice di disgrazia, malattia e morte.
La figura di Lilith appare inizialmente in un insieme di demoni e spiriti legati al vento e alla tempesta, come è il caso nella religiosità sumerica di Lilitu, circa nel 3000 a.C. Vari studiosi datano l'origine verso il 700 a.C.. Lilith compare nell'insieme di credenze dell'Ebraismo come un demone notturno, ovvero come una civetta che lancia il suo urlo nella versione della cosiddetta Bibbia di Re Giacomo. Secondo la tradizione della cabala, è il nome della prima donna creata, prima compagna di Adamo e precedente ad Eva. La sua figura, delineata nel Medioevo, risale a miti e leggende antiche della Mesopotamia. Nell'immaginario popolare ebraico è temuta come demone notturno capace di portare danno ai bambini di sesso maschile e dotata degli aspetti negativi della femminilità: adulterio, stregoneria e lussuria. Alla fine dell'800, in parallelo alla crescente emancipazione femminile nel mondo occidentale, la figura di Lilith diventa il simbolo del femminile che non si assoggetta al maschile e, rivalutata nelle religioni neopagane, viene posta a fianco di simboli come quello della grande Madre (wikipedia.org). Fortunatamente, però, la stragrande maggioranza delle donne calabresi rifiutano l'immagine di Lilith per cercare di imitare, invece, quella tutta santa della Vergine Maria. La donna calabrese, nella quasi totalità dei casi, è una creatura portatrice di valori sacri, come quello della famiglia e della preghiera; è tesoriera di sofferenza, di lavoro e di sacrificio. Per rimanere un po' ai nostri giorni, desidero citare almeno tre avvenimenti che, a mio avviso, risultano essere in concomitanza con il satanismo. Tutti e tre realmente accaduti a Mesoraca, la patria dell'Ecce Homo: Gesù flagellato e coronato di spine! Il primo è avvenuto nel settembre 2001. La Croce posta sulla sommità del monte detto Petràra è stata divelta e profanata. Il secondo è avvenuto nel febbraio 2005, durante il Carnevale, nel corso dell'esposizione del Santissimo Sacramento dell'Altare. Una delle tante icone raffiguranti l'Ecce Homo, la faccia in modo particolare, è stata imbrattata con una vernice di colore giallo. Il terzo è avvenuto il 22 settembre 2005 alle tre di notte, circa. Le tre croci ubicate nel piazzale della Chiesa del Ritiro sono state segate e lasciate cadere sul piazzale: la forma della sistemazione delle Croci faceva venir fuori un simbolo orribile, cioè, la croce uncinata di Hitler, l'uomo che nel Novecento incarnò il volto reale di Satana, conducendo l'umanità nelle tragica esperienza della guerra e dell'odio razziale. Un personaggio, Hitler, che riuscì a sedersi sul trono del potere con l'inganno e la menzogna: le due caratteristiche più eloquenti del demonio. Tanto è vero che Pio XII tentò più volte di celebrare il rito dell'esorcismo a distanza, per liberare il tremendo dittatore dalla possessione diabolica. Ma vediamo i segni della triade profanatoria. Anzitutto sono episodi collegati significativamente l'uno con l'altro: sono stati compiuti contro simboli emblematici della Passione di nostro Signore Gesù Cristo; i due contro la Croce sono perpetrati nel mese di settembre, il mese in cui la Chiesa ci fa celebrare l'Esaltazione della Croce e il dolore di Maria Santissima ai piedi di Gesù innalzato sulla Croce della speranza; quello contro l'icona dell'Ecce Homo è avvenuto, come si scriveva prima, durante le solenni quarant'ore eucaristiche di Carnevale, una tradizione voluta a Mesoraca da Don Matteo Lamanna nel 1753 proprio, come egli stesso scriveva all'Arcivescovo di S. Severina, per ovviarsi agli scandali del Carnevale. In riferimento a quello delle Croci del Ritiro l'orario è a dir poco tremendo: le tre di notte, l'ora in cui Satana cerca di prendersi beffa della Santissima Trinità, l'ora opposta a quella diurna in cui si celebra la morte di Gesù, la cosiddetta ora della Misericordia. Gesù, infatti, rivel' a Santa Maria Faustina Kowalska: Alle tre implora la mia Misericordia, specialmente per i peccatori e sia pure per un breve momento immergiti nella mia passione. Ti ricordo, ogni volta che senti battere l'orologio alle tre, immergiti tutta nella mia Misericordia, adorandola e glorificandola; invoca la sua onnipotenza per il mondo intero e specialmente per i poveri peccatori, poichè in questo momento venne spalancata per ogni anima. Segni importanti che meritano di non passare inosservati e che vanno riparati con la preghiera! A Mesoraca, la cittadina che ha dato i natali a Santi e Beati come Papa Zosimo I, Matteo e Girolamo, c'è stata sempre, almeno negli ultimi tre secoli, la presenza di esorcisti operanti. Durante il Novecento, ne cito due fra tutti, Padre Reginaldo Tonin e Padre Francesco Munizza, entrambi frati francescani minori. Il primo, passato a miglior vita nel gennaio 2004, ha operato quale esorcista sino alle ultime settimane della sua vita. Chi scrive è testimone di una telefonata ricevuta dal Padre nella mattinata del sei gennaio (quindici giorni prima della sua morte), nella quale un'anima di Cosenza ottenne di essere "visitata", anche se Padre Reginaldo, ormai, era fisicamente alla fine dei suoi giorni. Fu, come si vede, un esorcista instancabile la cui opera è ricordata in un'intervista rilasciata a "Il Crotonese" nell'ottobre 1994. A me disse: Ho salvato tante anime dal diavolo...! Una frase che non necessita di nessun commento. Pensando a Padre Francesco, invece, il mio ricordo si fa ancora più appassionante! Nell'inverno del 1998, mentre interloquivo con lui cordialmente presso il Convento dell'Ecce Homo, arrivarono delle persone da fuori Mesoraca in cerca di un esorcista. Dopo che Padre Francesco vide il soggetto, indossò la stola, prese il rituale ed il secchiello con l'acqua benedetta nella notte gloriosa della Pasqua e si recò verso la cappella dell'Ecce Homo. Io non volevo assolutamente andarmene perciò gli chiesi se avessi potuto partecipare e lui rispose positivamente dicendomi di seguirlo e di collaborare con lui mediante la preghiera. All'inizio ero un po' preoccupato ma poi mi feci forza e andai. Si trattava di una signora del cui aspetto fisico, per buon senso e per rispetto, non oso fare cenno. All'inizio sembrava calma ma, non appena iniziammo con il segno della Croce, cominciarono, da parte sua, gli insulti e gli sputi verso il celebrante, ma soprattutto diretti verso l'effige del SS. Ecce Homo. Per non parlare, poi, della reazione che la signora aveva quando veniva pronunciato il nome beatissimo di Maria Santissima. Alla fine, dopo circa un'ora, la signora si acquietò e riuscì, dopo moltissimi tentativi da parte del Padre, a baciare un'immagine dell'Ecce Homo. Oggi a Mesoraca, dopo il passaggio a miglior vita dei due esorcisti suddetti, non vi è più alcun sacerdote incaricato dall'Arcivescovo per espletare questo delicato compito. Esiste, tuttavia, una equipe diocesana, formata da alcuni sacerdoti che risiedono nella città di Crotone. Dispiace che si sia rotta questa lunga tradizione di guardare Mesoraca come un luogo nelle cui chiese si combatteva contro il demonio. Per queste cose, però, inchiniamoci dinnanzi alla volontà dello Spirito Santo il quale agisce per mezzo dei Vescovi. Magari, risiedendo a Crotone, gli esorcisti potrebbero essere più facilmente utilizzati. Del resto, per rimanere nella città pitagorica, in un articolo pubblicato su "Il Crotonese" dal titolo Riti satanici al Cimitero, si raccontava del ritrovamento di galline sgozzate, disegni tracciati col sangue e zampe di tartaruga rinvenute nel Cimitero. E ancora, di qualcuno che aveva denunciato alla Capitaneria di Porto un fatto strano avvenuto nell'area davanti la "passerella"; questo qualcuno avrebbe visto un individuo travestito con una tunica bianca il quale avrebbe a sua volta lanciato in acqua un fagotto che somigliava ad un neonato imbustato in un sacchetto per i rifiuti domestici. All'alba, quel sacchetto fu ritrovato e, nel suo interno, venne ritrovata una bambola decapitata, un serpente di plastica e un batuffolo di bambagia imbevuto di chissà che cosa. Il fascino verso tutto ciò che appartiene alla natura satanica, come si può vedere, è dappertutto! Per non parlare delle sedute spiritiche che vengono tenute, anche nel nostro territorio, in special modo da molti giovani. Ne dà testimonianza un altro articolo de "Il Crotonese" (1 novembre 1994) nel quale viene pubblicato il racconto di un giovane crotonese che prese parte ad una seduta spiritica all'interno di un bungalow. Una iniziativa, quella, nata per gioco (così come avviene spesso) ma che è diventata molto pericolosa visto che il medium interloquì con l' anima di un certo Bucci che morì, arso sul rogo, nel 1650. Nel corso di quella seduta accaddero, così come viene scritto, delle cose incredibili! Il medium, tra le tante cose, disse ai partecipanti che stavano vendendo l'anima al diavolo e che non sapevano con chi stessero scherzando. Lo stesso medium disse di aver visto una figura incappucciata, con gli occhi rossi, senza mani nè piedi che lo attirava e, proprio nel vedere quel personaggio, rivel' di non credere più in Cristo perchè si sentiva trasformato . Solo quando venne presa l'iniziativa di pregare recitando il Padre nostro, la situazione andò calmandosi ma non del tutto. Questo episodio andrebbe preso seriamente in considerazione dai tantissimi giovani che, inconsapevolmente, si accostano alle sedute spiritiche come ad un gioco. Il fatto è che non si tratta di giochi ma di mirate strategie messe in atto dal demonio il quale sfrutta ogni occasione per trarre benefici a suo favore, cioè a favore dell'Inferno.



Il primo insospettabile approccio avviene nella scuola


Chi immaginerebbe che proprio nella scuola, il luogo di formazione per eccellenza, ci si avvia al fascino verso l'occultismo? Invece, è proprio così! Poveri bambini innocenti, già in prima elementare sono "costretti", da coloro i quali sono preposti alle scelte, ad utilizzare testi i cui protagonisti principali, cioè quelli che li accompagnano nell'apprendimento degli argomenti, sono maghi, streghe e fate. Non solo! All'interno di questi testi, ne vengono consigliati altri: Giacomina, la lanternina di Halloween; La strega Morbillina; La strega frittellona; Fantasmi a scuola; Storie di fantasmi mozzafiato; Il fantasma nel castello; Dracula e la pappa al pomodoro; Jack lo squartatore, ecc... . E' tollerabile una cosa similE' Dove sono andati a finire i grandi classici per bambini? Questo dimostra quanta faciloneria e, contemporaneamente, quanta ignoranza vi sia nei riguardi di questo aspetto. Cosa ci si può aspettare da un individuo adulto che abbia ricevuto, sin da piccolo, una formazione culturale impregnata di esoterismo? Nulla, se non altro tutto ciò a cui assistiamo oggi, specie nella vita dei giovani. Come si spiega il fatto che, sempre nella scuola, la seconda quindicina di ottobre venga totalmente assorbita dai preparativi per una festa di origine ed impostazione pagana, occulta e satanica e cioè Halloween? Per quale motivo si persevera nel promuovere, ancora oggi, una festa celtica durante la quale, oltretutto, si sacrificavano e si sacrificano tuttora animali (in modo particolare gatti neri) al "signore delle tenebre"? A me personalmente, nel corso di pochi anni, è capitato di vedere affissi sui vetri delle aule scolastiche alcuni disegni di Halloween nei quali ho rinvenuto dei chiarissimi segni satanici: in un disegno, per esempio, accanto ad una zucca, vi sono delle molle che vanno a formare il 666; ed ancora in un altro, sempre accanto alla zucca, vi è un gatto (guarda caso nero) che non fa altro che richiamare al sacrificio del gatto nero che viene immolato proprio nella notte del 31 ottobre; in un altro ancora, vi sono due scheletri impiccati ad un albero: sono solo coincidenze o è una strategia ben studiata per fare in modo che la società subisca inavvertitamente i segni occulti di un mondo perverso e degenero? Nella scuola, mentre si consolida, di anno in anno, l'organizzazione per la festa pagana di Halloween, con scrupoloso rispetto delle sue caratteristiche, si relativizza, in modo abominevole, la festa del Natale, una festa cristiana, basata sull'amore e appartenente, oltretutto, alla nostra identità spirituale e culturale. Le recite che si svolgono prima delle vacanze, con annessi canti, parlano, il più delle volte, della "magia" che è stata costruita attorno a questa festa, piuttosto che della natività di Gesù, il cui nome, quasi sempre, non viene menzionato e viene mutato con personaggi tratti dai cartoni animati, si dice, per rispetto a quelli che non sono cristiani: una trovata relativista della quale, ad insaputa di tutti, si serve il diavolo. Ad esempio, nell'ambito di una festa di Natale, in una scuola, il protagonista principale è stato Pinocchio! Ritornando ad Halloween mi chiedo: perchè, nell'organizzare una festa pagana, non si tiene conto che ci possa essere la possibilità di offendere la sensibilità spirituale di quelli che professano una religione monoteista? Noi cristiani, in modo particolare, da chi siamo tutelati? Una cosa è certa, il neopaganesimo è pubblicamente promosso e tutelato dall'ignoranza, specie quando ci si trova dinnanzi ad individui che, in nome di uno pseudo-ecumenismo, si prendono il lusso di rimuovere il Crocefisso, come se l'immagine di Gesù innalzato sulla Croce non fosse fondamentale per creare i presupposti ad un sincero ecumenismo. Questo, purtroppo, è accaduto anche in un Seminario teologico dove, si è detto, per rispetto ad un'eminente personalità di religione ebraica, è stato rimosso un grande Crocefisso che dominava l'aula magna. La Chiesa santa, nel corso dei secoli, ha sempre illuminato circa la pericolosità spirituale di tale ricorrenza pagana. Lo ha fatto, per esempio, quando, nell'anno 835, Papa San Gregorio Magno spostò la festa di Ognissanti dal 13 maggio al 1° novembre. Alla pagina 162 di Televideo (RAI) del 31 ottobre 2007 si leggeva: Oltre otto milioni di italiani si preparano a travestirsi da streghe, mostri e demoni per la notte di Halloween? Secondo il Codacons c'è un giro d'affari di 255 milioni di euro... Risultato di quella nottE' Droga, sesso animalesco, incidenti mortali e omicidi, uno fra tutti quello avvenuto a Perugia. Quanti sanno che la notte del 31 ottobre è considerata dal satanismo il Capodanno di Satana? In quella data, infatti, i satanisti celebrano la commemorazione dei defunti e di tutte le potenze delle tenebre ed è dedicata a Samhain, considerato, nella cultura celtica, il signore della morte. Secondo un'antica credenza popolare, le anime dei defunti tornano in visita nelle proprie case , per cui è possibile stabilire un contatto con loro. I satanisti utilizzano la celebrazione per fare delle richieste al demonio. Aspetti, questi, che sono stati macchinosamente nascosti all'opinione pubblica con la necessità di divertimento per i bambini, non solo nelle scuole ma, addirittura, negli ospedali e, magari, in qualche oratorio parrocchiale. Dall'apparente innocenza dei testi scolastici, dalle figurine dei pokemon (demoni-tascabili), dalle feste "mostruose" di Halloween si passa, purtoppo, nell'ambiente universitario, alle sedute spiritiche, al gioco del cartellone o del bicchierino (secondo i sondaggi, almeno il 37% degli studenti lo ha fatto), ad una intensa attività neopagana, come nel caso "universitario" di cui scrive Calabria 7 del 6-13 gennaio 2006. In quell'articolo, infatti, vengono pubblicati dei messaggi di alcuni giovani calabresi, all'interno di un forum di un sito internet basato sul paganesimo in cui, addirittura, si parlerebbe con orgoglio di presunte scoperte di origine celtica in Calabria.



Musica satanica


Alla luce di quanto si vede e si sente, si può tranquillamente affermare che oggi il diavolo domina nella cultura, in modo particolare nei mezzi di comunicazione quali possono essere i libri, le riviste, il cinema, la televisione. Ma ciò che avviene nella musica, difficilmente può avvenire in altri ambiti. Personalmente, come compositore ed esecutore di musica principalmente sacra, non posso non essere sensibile a questo tristissimo fenomeno, una piaga del satanismo, forse la più apparentemente innocua ma dai risultati devastanti. Fa veramente senso, ad esempio, ascoltare il Lacrimosa, tratto dalla Sequenza del Dies Irae, della monumentale Messa da Requiem di Giuseppe Verdi, orribilmente tramutato in un brano da discoteca. Se la linea melodica e, tutto sommato, quella armonica sono rimaste simili all'originale, è stato stravolto il testo: da quello liturgico, nel quale si implora la misericordia di Dio per l'uomo reo che risorgerà dal fuoco per essere giudicato, a quello pagano, nel quale si parla della danza delle streghe nella notte... . Ma questo è solo un minimo esempio, c'è dell'altro! Le origini del cosiddetto rock satanico, molto probabilmente, risalgono all'inizio degli anni sessanta quando il gruppo più famoso al mondo, i Beatles, inserirono sulla copertina dell'album Sergeant Pepper il volto del fondatore del satanismo contemporaneo: A. Crowley. Tuttavia, furono i Led Zeppelin il primo gruppo che utilizzò alcuni simboli satanici nelle copertine dei loro album. Si proseguì negli anni ottanta, con la nascita del filone heavy metal, con altri gruppi come Mercyl Fate che nella canzone Don't break the oath non fa altro che un giuramento a Satana. Il leader incontrastato della musica satanica rimane, però, quello che da moltissimi giovani è considerato un mito e cioè Merilyn Manson la cui musica rock è ritenuta maledetta e dai contenuti estremamente negativi poichè fa esplicito riferimento a pornografia, aborto, droga, violenza, profanazione di simboli sacri, satanismo e, inoltre, viene proposta la morte come soluzione liberatoria. Già il suo nome è tutto un programma. Marilyn è riferito a Marilyn Monroe; Manson fa riferimento a Charles Manson, il capo di una setta satanica che negli anni sessanta commise trentacinque omicidi, tra cui quello della moglie del regista Roman Polanski, Sharon Tate. La musica satanica può essere considerata di due tipologie. Vi è quella che racchiude in sè messaggi espliciti inneggianti a Satana; vi è, poi, quella che conserva messaggi nascosti, la cui registrazione avviene mediante bachward masking process (processo di mascheramento all'indietro). E' possibile, in questo modo, ascoltare frasi con un certo senso logico le quali, nella stragrande maggioranza dei casi, hanno dei significati satanici. Due casi, più eclatanti, sono quelli in cui sono protagonisti la cantante Britney Spear che nella canzone I am slave for you, invertendo, dice: ti amo, ti amo, Satana, Satana, mio dolce, dolce frutto e il gruppo Back Street Boys che nella canzone Nunca te hare llorar, sempre invertendo la registrazione, incitano a crocifiggere Gesù e a consacrare la propria vita a Lucifero. Vi sono, poi, i messaggi bifronte, la cui registrazione si può ascoltare sia al diritto che al contrario. Il termine col quale si indica questa modalità è chiamato, nella lingua italiana, palindromo. In questo caso, ritroviamo i Led Zeppelin che, nella canzone Over the Hills and Far Away, cantano: "tutto è per Satana. Si, Satana è veramente il signore. Si, noi resteremo per sempre in lui. Gruppi come i Black Arkansas hanno usato questo mezzo, non in sala di registrazione ma, addirittura, nelle registrazioni live, come nel caso dell'album Ranch e Roll. Dinnanzi a questo fenomeno sono due le teorie. La prima, secondo cui il cervello, dopo aver ascoltato più volte il brano, riuscirebbe a recepire il messaggio rovesciato. La seconda, scaturita da diversi studi accademici, secondo la quale tali messaggi, proprio per ragioni neurologiche, non sarebbero in grado di influenzare coloro che ne ignorano l'esistenza. Una cosa, però, viene da chiedermi: che bisogno c'è di fare tutto il lavoro che si fa per inviare un messaggio al contrario? Cioè, per quale motivo si vuole far arrivare un messaggio a chi ascolta, senza che questi possa accorgersenE' Non è forse una strategia per fare apparire una situazione diversa da com'è realmentE' Certa è una cosa, i poveri ragazzi sono letteralmente violentati, a loro insaputa, da coloro i quali sfruttano la musica per fini satanici. Scrive Iohn Charles Cooper: E' irragionevole credere che ogni giovane che gioca con la fantasia o ama la musica rock heavy metal sia un occultista, ma i giovani dediti a un occultismo distruttivo sono di solito iper coinvolti dal trash metal di cantanti e gruppi come Ozzy Osbourne, Slayer, Venom, Poison. Le canzoni, i vestiti, i simboli e gli stili di vita di questi musicisti rendono attraente fin dalla giovane età il satanismo a molti giovani. Mettete insieme a queste canzoni sataniche e al comportamento sessuale, dichiaratamente perverso di questi gruppi rock, l'intossicazione dovuta all'uso di alcool, marijuana e droghe pesanti, e avrete come risultato un condizionamento molto pesante che può benissimo portare un adolescente ad avere un comportamento antisociale.
Questo tipo di musica, è ormai chiaro, richiama al satanismo non solo con i testi e con una certa sonorità ma anche con l'immagine che viene offerta dai protagonisti durante i concerti e, soprattutto, sulle copertine dei dischi o cd. Ad esempio, il legame con il segno della bestia 666 è considerevole. Ma che cosa significa questo numero? I satanisti lo hanno adottato come uno dei loro simboli, ricavandolo direttamente dalla Bibbia e precisamente dall'Apocalisse di San Giovanni Apostolo (Ap 13, 18) dove si legge: "Qui sta la sapienza! Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia; essa rappresenta un nome d'uomo. Il suo numero è seicentosessantasei". Molto spesso questo numero a tre cifre viene scritto sotto forma di ruota come FFF, poichè la F è la sesta lettera dell'alfabeto, oppure utilizzando i suoi multipli o i divisori. Anche il 18 (6 x 3) e il 216 ( 6 x 6 x 6) possono rappresentare il 666. Ecco, di seguito, alcuni esempi: gli Iron Maiden hanno pubblicato un album dal titolo Number of the Beast; in un concerto di Slipknot vengono mostrati sia il 666, sia il pentacolo capovolto, simbolo universale del satanismo; i Danzing hanno pubblicato un album dal titolo Satan's chils 6:66; nell'album In god we trust dei Dead Kennedys è raffigurato il Cristo crocifisso ma, al posto della scritta I.N.R.I. sul capo, c'è il 666; I Venom, nel brano Possessed, hanno detto: è sono posseduto da tutto ciò che è male è io chiedo la morte del tuo Dio è mi siederò alla sinistra del signore Satana; i Love 666, nel brano Please Kill Yurself So I Can Rock, cantano: Per favore suicidati in modo che possa continuare a fare Rock. Quella riportata è solo una minima parte dell'immensa documentazione riportata dagli studiosi a proposito di questo tipo di musica. E' importante che i giovani sappiano e vengano messi in guardia da tali pericoli ma, soprattutto, comprendano che omologarsi sempre e ad ogni cosa non è un aspetto positivo. Ce lo consiglia anche l'Apostolo Paolo: Non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto (Rm 12, 2).



Le sette sataniche in Italia


In Italia, secondo quanto riferito dalla Comunità Papa Giovanni XXIII di Rimini, fondata dal compianto Don Benzi, che gestisce il numero verde antisette (800228866), sono 122 le vittime di sette sataniche; 201 le vittime accertate di psicosette; 93 le vittime di sette dedite alla magia; 123 le vittime di sette pseudo-religiose; 92 i casi di possessione diabolica; 26 le vittime di sette esoteriche; 23 i casi di spiritismo; 21 i casi di stregoneria. Tutto ciò è emerso nel corso di tre anni di monitoraggio (2004-2007). In Italia, secondo i calcoli del Sociologo M. Introvigne, i satanismi autentici non sono più di 200; sono adulti tra i 50 ed i 60 anni, hanno una buona posizione sociale e praticano i loro riti in case private. Per quanto riguarda l'esoterismo, al nord si registra il 55% dei casi, al centro il 30% e al sud il 15%. Nella magia, il 51% al nord, il 21 % al centro e il 28% al sud. Per le sette esoteriche abbiamo il 42% al nord, 26% al centro e il 32% al sud. Sul satanismo, il 44% al nord, il 19% al centro e il 37% al sud. Sulle psicosette il 48% al nord, il 20% al sud e il 32% al centro. Sullo spiritismo il 62% al nord, il 16% al sud e il 22 % al centro. Sulla stregoneria il 53% al nord, il 26% al centro e il 21% al sud.


Come si comporta il diavolo e quali sono i mezzi per vincerlo


Chi è Satana? Ce lo spiega benissimo il Catechismo della Chiesa Cattolica (Compendio, n° 74): ...Satana e gli altri demoni, di cui parlano la Sacra Scrittura e la Tradizione della Chiesa, da angeli creati buoni da Dio, si sono trasformati in malvagi, perchè, con libera e irrevocabile scelta, hanno rifiutato Dio e il suo Regno, dando così origine all'inferno. Essi tentano di associare l'uomo alla loro ribellione contro Dio; ma Dio afferma in Cristo la sua sicura vittoria sul Maligno. Ma Satana esiste davvero? E che cosa vorrebbe dagli uomini? Sant'Agostino ne "Le Confessioni" scrive che il nemico della nostra vera beatitudine...ha come scopo quello di renderci simili a lui per averci non compagni nel vincolo della carità, ma compartecipi della sua pena: egli pretese di porre la sua sede nell'aquilone (immagine tratta da Isaia e vuol dire che il demonio ha posto il suo seggio sullo stesso "monte del testamento", il Sion, ma al rovescio, a settentrione, nella sua stolta pretesa di parodiare Dio) per renderci schiavi nelle tenebre e nel gelo... (Libro decimo, Capitolo XXXVI). Charles Baudelaire, poeta, scrive: Il più grande inganno che il diavolo ha fatto all'umanità è stato farle credere di non esistere. Padre Gabriele Amorth (fondatore e presidente onorario dell'Associazione Internazionale Esorcisti) dice che Satana c'è e lavora benissimo, specie quando si pensa che non esista. Chi non crede all'esistenza di Satana, dice il noto esorcista, commette peccato mortale. Nel discorso del 15 novembre 1972, tenuto durante l'udienza generale del mercoledì, Paolo VI disse che chi non crede al demonio si pone al di fuori della Chiesa. Anche Giovanni Paolo II, rispondendo allo stesso Padre Amorth, disse: chi non crede al demonio non crede nel Vangelo. Si, perchè è lo stesso Gesù, il figlio del Dio vivente, che più volte parla di Satana e con Satana. Lo fa, per esempio, a proposito della guarigione dell'indemoniato, durante il suo ritiro nel deserto e mentre prega nell'orto degli ulivi, prima di essere arrestato, condannato e, poi, crocifisso per liberare l'umanità dal potere delle tenebre. Ma sono tantissimi i casi in cui nella Sacra Scrittura si parla del demonio. Eppure (chi lo direbbE'), dice Padre Amorth, esistono ancora tante Diocesi prive di esorcisti e, addirittura, varie nazioni come la Germania, l'Austria, la Svizzera, la Spagna e il Portogallo. La mossa più astuta del diavolo, del principe della menzogna, è quella di far credere che l'inferno non esista. Vittime del demonio si diventa in quattro possibili casi: quando costituisce un bene per la persona, ed è il caso di molti santi come Santa Gemma Galgani, San Pio da Pietrelcina ed altri; quando si persevera nel peccato in modo irreversibile; per un maleficio lanciato per mezzo del demonio e quando ci si dedica a pratiche occulte. La magia, ad esempio, funziona nel momento in cui entra in scena il demonio. E, a tal proposito, bisogna evidenziare con forza che non esiste alcuna distinzione tra i vari tipi di magia. Secondo i praticanti, infatti, esisterebbero tre diverse tipologie di magia: quella bianca che sarebbe rivolta al bene; quella rossa che è quella specifica dei desideri e quella nera, cioè negativa e rivolta al male. Ora mi chiedo, nel primo caso: per fare del bene sarebbe indispensabile il ricorso alla magia? Certo che no!
La preghiera e i sacramenti sono i mezzi più efficaci per combattere il demonio: Pregate, per non entrare in tentazione (Lc 22, 40). Il Signore, rivolgendoci questo invito, non fa altro che esortarci a restare legati con lui nell'amore, poichè dove c'è la Carità c'è Dio e, quindi, non può esserci il diavolo. Padre Amorth racconta che il demonio, durante un esorcismo, disse: Se i cristiani fossero consapevoli della potenza della preghiera del Rosario per noi sarebbe la fine! E' chiaro, la preghiera del Rosario è quella che, più di ogni altra, permette di dialogare con la Vergine Maria e di adorare Gesù quale Verbo che si è fatto carne e venne ad abitare in mezzo a noi (Gv 1, 14). E' una preghiera cristologica e mariana allo stesso tempo. E' la preghiera nella quale si venera Maria Santissima quale Madre di Dio e Madre dell'umanità, come la Donna che al diavolo schiaccerà la testa (Gen 3, 15). Lo spiega bene Il Servo di Dio Giovanni Paolo II: "...la vittoria, se verr?, sarà riportata da Maria. Cristo vincerà per mezzo di lei, perchè Egli vuole che le vittorie della Chiesa nel mondo contemporaneo e in quello futuro siano unite a lei" ("Varcare la soglia della speranza", 1994). Celebrare con fede il Rosario e meditare con molta attenzione sui misteri della Santissima Trinità significa voler predisporre la propria vita ad una vera ed autentica conversione all'amore di Dio, al perdono che viene da Dio e che ognuno deve testimoniare nella vita di tutti i giorni. San Paolo, infatti, esorta a perdonare per non cadere in balia di satana, di cui non ignoriamo le macchinazioni (2 Cor 2, 11) e, ancora, a non lasciarci vincere dal male, ma a vincere il male con il bene (Rm 12, 21), poichè il male non è altro se non la privazione del bene, fino a non avere una propria realtà (S. Agostino, Le Confessioni). Scrive il Servo di Dio Giovanni Paolo II: "Questa preghiera tradizionale, tanto raccomandata dal magistero della Chiesa e tanto cara al popolo di Dio, ha una fisionomia spiccatamente biblica ed evangelica, prevalentemente centrata sul nome e sul volto di Gesù, fissato nella contemplazione dei misteri e nel ripetersi dell'Ave Maria. Il suo andamento ripetitivo costituisce una sorta di pedagogia dell'amore, fatta per accendere l'animo dell'amore stesso che Maria nutre verso il figlio suo" ("Mane nobiscum DominE', 2004). Lo stesso Gesù ci ha insegnato una preghiera di liberazione che è quella altissima del Padre nostro, alla fine della quale si chiede la liberazione dal male contro cui Gesù ha insegnato a combattere, un male concreto, esistente, e con un nome: Satana. Per non parlare, poi, dell'efficacia spirituale dell'adorazione eucaristica! Trascrivo testualmente, da alcune rivelazioni di Gesù alla Beata Alexandrina M. da Costa, messaggera dell'Eucaristia: Oh, se fosse compreso il Tabernacolo! Il Tabernacolo è la vita, è l'amore, è la gioia, è la pace, è il luogo di dolore e di offese. Quanti crimini si commettono contro di me nell'Eucaristia! Dal Tabernacolo viene il rimedio per tutti i mali.. .Ed essendo sempre viva nel demonio la speranza di vincere contro Dio è ovvio che la "guerra" avviene proprio sull'Eucaristia, il pane vivo disceso dal Cielo. Ogni qual volta viene permesso che il sacrificio eucaristico sia relativizzato e sottomesso alle troppe ambiguità è una pedina in più per il diavolo. Egli gode quando la celebrazione eucaristica diventa spettacolo; quando il Tabernacolo viene sacrificato per centralizzare l'uomo; quando, proprio nelle chiese, si manca di rispetto all'Eucaristia. Nell'Eucaristia, lo Spirito Santo infonde il coraggio di essere suoi testimoni, il coraggio di non vergognarsi del Vangelo, il coraggio di saper amare i propri nemici e di voler pregare per i propri persecutori, di vincere il male con l'amore, quindi! In questo contesto, risulta chiaro il perchè, i nostri anziani, dopo aver preso parte al banchetto eucaristico, mettendo un po' d'acqua benedetta sulla fronte nell'uscita dalla chiesa dicevano: Acqua santa te mintu ara frunta, u diavulu ppe nnu mm'affrunta, nnè ppè cantu e nnè ppè via, mancu all'ura de la morte mia. Sia lodatu Gesù, Giuseppe e Maria. Del resto, anticamente, a conclusione delle celebrazione eucaristica veniva recitata proprio la preghiera a San Michele Arcangelo. La scelta di rifiutare il male scegliendo il bene appartiene all'umanità. E' una scelta umanamente scomoda poichè Gesù ci consiglia di non vivere in relazione a questa vita ma alla vita che durerà in eterno; Satana, invece, ci esorta a godere dei piaceri del mondo, senza tener conto dell'esistenza di Dio. E' l'uomo che deve sceglie tra la via della pace, dell'amore e quella dell'odio e della vendetta. Ripeto, con San Pietro, resistiamogli saldi nella fede. Una domanda mi sono posto spesso, cioè se fosse necessario pregare per la conversione del diavolo. La risposta la offre già il Catechismo della Chiesa Cattolica quando parla di scelta irrevocabile, in riferimento al rifiuto del Regno di Dio da parte di Satana. Sant'Alfonso Maria de Liguori disse che Dio, nella sua infinita misericordia, sarebbe anche disposto a concedere il suo perdono al diavolo. La questione, però, è che lui non è affatto disposto a pentirsi e a implorare il perdono di Dio. Il problema, effettivamente, consiste nel fatto che il demonio perseveri nella bestemmia contro lo Spirito Santo. Gesù, a tal proposito, è chiarissimo: "A chiunque parlerà male del figlio dell'uomo sarà perdonato; ma la bestemmia contro lo Spirito, non gli sarà perdonata nè in questo secolo, nè in quello futuro" (Mt 12, 32). Alla fine, credo, l'unica cosa auspicabile sia quella di combattere Satana con la preghiera e la carità. Un esempio validissimo, in questo, ce lo ha dato San Pio da Pietrelcina, un grande uomo che ha letteralmente combattuto contro il nemico antico utilizzando, quale mezzo efficacissimo, principalmente la preghiera. Rivolgendosi a San Pio, infatti, il diavolo, servendosi della bocca di un indemoniato, disse: Padre Pio, ci dai più fastidio tu che San Michele! Di quali altre prove c'è ancora bisogno?


Conclusioni


A conclusione di questo speciale dedicato al mondo satanico, occulto ed esoterico, desidero soffermarmi su alcuni aspetti ma altresì ponendo, ai lettori di Mesoraca.net, qualche interrogativo. Voglio anzitutto riprendere con fermezza un punto doloroso sul quale ho scritto lungamente su Il Crotonese nel maggio 2006: l'aborto. Un tema a me molto caro e al quale, anche nella mia produzione musicale, sto dedicando tanto spazio e che, in questa sede, voglio riprendere per porre l'attenzione su quelle creature che, ancora non nate ma esistenti ed indifese, sono vittime del satanismo. Che cosa c'entra l'aborto con il satanismo? Tra le tantissime realtà di ispirazione ed impostazione satanica vi è quella della Chiesa dell'Eutanasia, un'organizzazione che ha come scopo quello di stabilire un equilibrio tra Satana e l'umanità. Questa Chiesa è guidata dal profeta Scott La Morte, il quale sostiene che: "la terra non è in grado di ospitare questa pesante umanità in crescita geometrica". Questa Chiesa ha un unico comandamento: quello della non procreazione. Infatti, i pilastri sui quali è costruita sono quattro: la sodomia, l'aborto, il suicidio e il cannibalismo. Tra i servizi che questa Chiesa offre vi sono la Suicide Assistence Hotline, cioè il servizio di assistenza al suicidio nel quale vengono consigliati i modi più efficaci per uccidersi; fornisce il numero della Emergency Contraception a cui rivolgersi nel caso in cui si aspettasse un bambino e ci fosse bisogno di pillole per l'interruzione della gravidanza. Questa Chiesa dichiara di avere degli iscritti anche nella nostra Italia. Il suo proclama è il seguente: Certamente tu non devi ucciderti. Se veramente vuoi farlo aspetta prima di unirti alla Chiesa. In questo modo diventerai automaticamente santo. Non dimenticare di lasciare un biglietto di ringraziamento e/o di colpa alla Chiesa, e sentiti libero di lasciarci la tua proprietà, se ne hai una. Cose sconvolgenti che mirano ad offendere l'uomo, in quanto creatura di Dio. Ora, prendendo atto del fatto che il satanismo promuove l'aborto come un fatto necessario, come si può restare indifferenti dinnanzi allo sterminio legalizzato di creature indifese nel mondo? Se il satanismo è un fenomeno da combattere, come si spiega il fatto che cose come l'aborto, l'eutanasia o l'omicidio (possiamo anche chiamarla "pena di morte") siano, in molti paesi del mondo, legalizzati, cioè patrocinati dallo Stato? Il Servo di Dio Giovanni Paolo II, nell'opera "Memoria e identità" (pp. 22-163), scrive, a proposito della piaga dell'aborto, che "...permane tuttavia lo sterminio legale di esseri umani concepiti e non ancora nati. E questa volta si tratta di uno sterminio deciso addirittura da Parlamenti eletti democraticamente, nei quali ci si appella al progresso civile delle società e dell'intera umanità. Quando un Parlamento autorizza l'interruzione della gravidanza, consentendo la soppressione del nascituro, commette un grave sopruso nei confronti di un essere umano innocente e privo, oltre tutto, di qualsiasi capacità di autodifesa. I parlamentari che approvano e promulgano simili leggi devono essere consapevoli di spingersi oltre le proprie competenze e di porsi in palese conflitto con la Legge di Dio e con la legge della natura". Il satanismo, oltre che violare i diritti di chi non è ancora nato, calpesta i diritti umani e disorienta le coscienze, sfruttando la confusione che dilaga in ogni ambito nel mondo. ciò avviene specialmente nei giovani. E' grave che, ancora, in molti paesi culturalmente sviluppati si riscontri una allarmante sottovalutazione di questa piaga spirituale e sociale qual è il satanismo. Una volta coinvolti nel giro, si comincia dalla profanazione delle tombe nei cimiteri e si può arrivare a cose molto più gravi come la violenza sessuale e l'omicidio nell'ambito dei riti satanici. Cosa dire di altre situazioni delittuose nelle quali sono coinvolte le sette sataniche, come la pedofilia, il sacrificio degli animali, la truffa, l'esercizio abusivo di professioni sanitarie e psicoterapeute, ecc'è c'è bisogno, dunque, di un sussulto di coraggio perchè l'umanità riscopra l'indispensabilità dell'amore. E' inutile fare troppi giri di parole, al di fuori del bene c'è solo il male: lontani dal tuo volto (Signore) si è nelle tenebrE'(S. Agostino, Le Confessioni). Si deve scegliere l'uno per rinunciare all'altro: non si possono servire due padroni! Mi piace avviarmi verso la conclusione citando un pensiero del Biblista Gianfranco Ravasi, ora Arcivescovo Prefetto del Pontificio Consiglio per la Cultura, quando scrive che l'abilità del diavolo non sta tanto nel farti peccare (a questo ci pensiamo già noi con le nostre scelte libere). E', invece, quella di scoraggiarti, di abbatterti, di avvilirti. La persona abbattuta e sconfortata non spera più e quindi non fa che lasciarsi andare di balza in balza, di girone in girone, di male in male, disperando di potersi risollevare, di poter essere perdonata, di riuscire a risorgere o a rinascere. E' questa la grande maledizione a cui Satana ci destina, è il rifiuto della grazia, è la morte della speranza e della fiducia. Specie in questi due secoli, sono stati molti i mistici cattolici che si sono soffermati sulla figura dell'anti-Cristo e sul suo presunto futuro dominio sul mondo. Tralasciando i contenuti, mi piace pensare al filo conduttore di tutte le rivelazioni alle quali si fa riferimento, cioè l'Eucaristia. Una mistica fra tutti, Maria Valtorta, scrive che nel periodo dell'anti-Cristo la Chiesa non sarà più libera di celebrare il Sacrificio perpetuo... Leggendo questa frase, il pensiero va direttamente al Vangelo, quando Gesù dice: Verranno però i giorni in cui lo sposo sarà strappato da loro; allora, in quei giorni, digiuneranno (Lc 5, 35). Chi è lo Sposo e qual è il cibo dal quale si dovrebbe digiunare se non l&apops;Eucaristia, cioè Gesù in persona rimasto in mezzo a noi proprio nell'Eucaristia? Gesù, infatti, ci dice: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Perchè la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui....(Gv 6, 53-56). Non sappiamo cosa il futuro ci riservi, dobbiamo solamente confidare in Cristo: le porte degli inferi non prevarranno (Mt 16, 18) poichè, come scrisse Don Matteo Lamanna (in quel famoso esorcismo di cui si è parlato) Cristo Gesù è e sarà il solo Re vittorioso: il Re che darà la forza al capo supremo delle milizie celesti, San Michele Arcangelo, il quale farà sprofondare nell'inferno Satana e gli altri spiriti maligni che vagano nel mondo per la perdizione delle anime.

Riferimenti bibliografici

  • Catechismo della Chiesa Cattolica, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano, 2005.
  • Le Confessioni, Sant'Agostino, Bur, Milano 2006.
  • Il libro nero del Satanismo, T. Cantelmi-C. Cacace, San Paolo, 2007.
  • Inchiesta sul demonio, M. Tosatti-G. Amorth, Ed. Piemme.
  • Sette e nuovi movimenti religiosi, Aa. Vv., Città Nuova, Roma 1995.
  • Indagine sul Satanismo, M. Introvigne, Mondatori, Milano 2002.
  • Inchiesta sul rock satanico, C. Climati, Piemme, Casale Monferrato 1996.
  • Don Matteo Lamanna e i suoi Sacerdoti Missionari nella Calabria del Settecento, S. Cropanese, Progetto 2000, Cosenza 2004.
  • Il Crotonese (28-10-1994; 1-11-1994;), Calabria 7 (6-1-2006), Famiglia Cristiana (5-2-2007; 26-10-2007), Avvenire (29-9-2006), Panorama (21-6-2007).

a cura di Stefano Cropanese