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| < Tradizioni e Cultura ~ MESORACA, LA CULTURA DELLA RASSEGNAZIONE |
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Inviato:
Mar Ott 21, 2008 10:06 am
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Esperto
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Località: MESORACA
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E’ noto a tutti che la nostra amatissima cittadina, Mesoraca, gode di ricchezze, sotto il profilo storico-artistico, non indifferenti al punto che, nel territorio provinciale di Crotone, ha pochissimi eguali sia per quanto riguarda la quantità che la qualità. Forse, solo Santa Severina, la suggestiva “nave di pietra”, con il suo maestoso castello e i suoi meravigliosi monumenti bizantini, potrebbe “competere” con Mesoraca. Nel settore artistico, a dire il vero, questo discorso non è tanto fattibile poiché ogni opera conserva una propria dignità, una singolare importanza e un’unicità nel proprio contesto storico. La mia, però, vuole essere solamente una provocazione sulla diversità, così abissale, che intercorre tra i due antichi centri della provincia di Crotone, molto vicini tra loro geograficamente ma tanto distanti nel modo di intendere la tutela del patrimonio culturale. A Santa Severina ogni cosa viene messa (alcune volte sino all’esasperazione) sul piedistallo della piazza per essere valorizzata, magari anche se alla maggior parte della cittadinanza poco importa di ciò che accade: lo dimostra il fatto che, a Santa Severina, moltissimi spettacoli vanno letteralmente disertati. Lì ci si sforza, politicamente e non solo, per attirare la massima (e meritevole!) attenzione affinché ogni cosa passi quasi come un evento storico e perché i beni culturali in essa ospitati siano veramente valorizzati, per il bene della stessa cittadina e per la fruibilità dei numerosissimi turisti che da ogni parte d’Europa e del mondo arrivano nell’antica Siberene. A Santa Severina, insomma, si è lavorato (e si lavora) per diventare sempre più un punto di riferimento per la cultura in ambito locale; per esercitare un ruolo importante fra i centri culturali della nostra regione e dell’Italia intera. Una realtà che, se pur migliorabile, andrebbe presa da tutti come un esempio. Se posso azzardare dico che il “modello Santa Severina” dovrebbe essere applicato in molti centri nei quali la ricchezza di cui si è in possesso viene, al contrario, ignorata e calpestata. Mesoraca, purtroppo, è uno di questi centri! Come dicevo prima, il patrimonio culturale ospitato nell’antica Reazio è veramente immenso. Basti passeggiare nell’esteso centro storico per prendere visione della ricchezza architettonica negli antichi palazzi. Alcuni tratti del centro storico (vedesi la “Grigìa”, il “Cavune”, la zona del castello o via Roma) sono talmente affascinanti che sembra davvero di trovarsi chissà dove e, invece, ci si trova in un’abbandonata Mesoraca, dove la desolazione e il disinteresse regnano sovrani. Per non parlare poi delle chiese! Gioielli unici, come la Chiesa del Ritiro, che non godono delle attenzioni da parte delle istituzioni civili e religiose. Ma da dove dovrebbe nascere l’opera di valorizzazione del patrimonio culturale? Da due importanti realtà. Anzitutto la politica! Una politica vera, umile e capace di battersi sino ad ottenere veri risultati. Poi la scuola, attraverso il lavoro della quale la collettività dovrebbe essere capace di costruire una mentalità basata sul rispetto verso il patrimonio culturale. Non sto qui a scrivere la storia locale degli ultimi decenni, ma è chiaro a tutti quanto sia stato difficile il rapporto tra il mesorachese e i suoi beni culturali. Un modo di pensare tragico che ha portato allo sfascio della bellezza antica di un paese nel quale nessuno è stato in grado di illuminare la coscienza civica di chi voleva (e così avvenne!) deturpare il patrimonio culturale.
Speriamo, allora, che i prossimi amministratori comunali (auspicando che non si faccia il bis dell’aprile scorso!) mettano la questione culturale tra le priorità... Se continuiamo a cancellare o ad ignorare le cose belle del nostro passato che cosa resterà per il futuro? |
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Inviato:
Mer Ott 22, 2008 9:54 am
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Utente
Registrato: 13/03/08 12:21
Messaggi: 16
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Stefano, hai pienamente ragione.
Quest'estate ho voluto dedicarmi all'escursionismo!!!
Mi e' capitato spesso di andare in giro per il territorio mesorachese(sono entrato nelle gorge e "fatigheddja", grotta e "lagudueci", casalini, "gannaggi", ho risalito tutto il fiume vergari partendo du "canalettune") ed ho toccato con mano e visto con i miei occhi luoghi splendidi, immersi nelle innumerevoli leggende che spopolano a mesoraca, luoghi legati ai briganti e che la gente del nostro paese non conosce neanche...
Ho vissuto momenti bellissimi di silenzio e riflessione, quasi come se fossi entrato silenziosamente in un libro leggendo pagine di storia mesorachese che hanno trasudato emozioni. Senza parole!!!
Il mio, e' un messaggio rivolto soprattutto ai giovani mesorachesi, sempre piu' immobili e "menefreghisti", spero che un giorno si rendano conto delle sensazioni che possono regalare questi luoghi storici che per secoli sono stati popolati e da troppo tempo dimenticati!!!
...e per rispondere alla tua ultima domanda:nel futuro di Mesoraca vedo solo il comune ("quel babbo di cemento armato e' duro a cadere...!!!")
ciao Ste' |
_________________ “…Come spiegherebbe ad un bambino che cosa è la felicità? Non glielo spiegherei, gli darei un pallone per farlo giocare….” ( Dorothee Solle ) |
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Inviato:
Mer Ott 22, 2008 2:40 pm
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Guru
Registrato: 12/10/05 11:49
Messaggi: 775
Località: Mesoraca
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Tutto quello che avete detto è tremendamente vero.
Quest'estate l'amico Kata mi ha trascinato nel centro storico di Mesoraca per osservare le case, i loro cortili e le strutture più antiche. Devo ammettere, e me ne vergogno un pò, che non mi ero mai inoltrato in tutti quei piccoli vicoli ("Griggia", vico luna ecc.). Impressionante la bellezza architettonica delle case, ma alquanto desolante lo stato di abbandono in cui versano. cito, ad esempio, il palazzo Pollizzi( se non erro) residenza della famosa Mariastella Pollizzi.
Sembrano case post-saccheggio in attesa di un loro recupero che, purtroppo, non arriva mai.
E' veramente imbarazzante questo nostro modo di pensare ed agire, o meglio il non agire.
Sinceramente non so neanche di chi è la diretta responsabilità, sicuramente le amministrazioni comunali ne hanno una grande fetta in quanto non sono mai intervenute nel dettare le regole sulla gestione del decoro delle facciate, anche se diretta dai privati. Penso ci sia stata molta ignoranza che ha portato a questa cattiva gestione.
Sinceramente non saprei come si potrebbe affronatre un recupero di un centro storico, ma attraverso degli studi mirati penso si potrebbe trovare una soluzione.
Capisco che non è facile, in quanto(penso!) che tutti gli immobili appartengono a privati e non so come possa un comune intervenire!
Sicuramente, ripeto, una cosa avrebbe potuto farla, cioè non permettere a quei pochi privati decisi a "restaurare" qualcosa,esempio le le facciate senza regolamentazione che ha permesso di sostituire, per esempio, quei bei portoni antichi con le orrende porte in ferro e quelle poche case dipinte, fatte a piacere del proprietario. |
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Inviato:
Mer Ott 22, 2008 3:10 pm
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Novizio
Registrato: 04/05/08 11:25
Messaggi: 42
Località: Mesoraca
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be caro Stefano ora visto che tu sei un "provocatore" te la voglio fare io una provocazione..... Ma perchè non ti candidi tu alle prossime elezioni
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Inviato:
Mer Ott 22, 2008 5:04 pm
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Esperto
Registrato: 03/02/08 09:46
Messaggi: 182
Località: MESORACA
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| Non capisco in che modo io sia un "provocatore"... Comunque, caro Lupus, ti dico brevissimamente come la penso a tal proposito! Innanzitutto, il sottoscritto è uno di quei mesorachesi che si adopera -per quanto può- per i beni culturali della nostra cittadina. Quasi sempre, ti assicuro, ci si trova dinnanzi a pareti di cemento, davanti alle quali l'impotenza è davvero tanta! Sulla politica ho le idee molto chiare e non è la prima volta che sono costretto a spiegarmi. Ritengo -con molta sincerità- di non essere portato per amministrare la "cosa pubblica". Purtroppo, la mentalità è quella secondo cui di "deve fare" solo se si è in politica: da noi, un comune cittadino non ha la libertà di poter lavorare per rendere un servizio a tutta la popolazione (quindi fare "pura politica" e non amministrare!) senza che sia iscritto ad un partito politico o senza aspirare ad una ipotetica candidatura. Io ho sempre rinunciato alle offerte di eventuali candidature, semplicemente perchè non mi sento portato per questa cosa specifica! Come sarebbe bello se molti dei "nostri" la smettessero di perseverare a candidarsi, viste le poche conclusioni... Mesoraca è piena di gente che potrebbe fare molte buone cose. Non vedo il motivo per cui, caro Lupus, dovrei candidarmi io... |
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Inviato:
Mer Ott 22, 2008 8:37 pm
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Professionista
Registrato: 10/03/08 07:34
Messaggi: 310
Località: Svizzera
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Bha'......belle parole Ste....belle parole....
Ma la realta' é che noi (io mi ci conto per primo) ce ne siamo andati....
Ed ecco che da lontano ci auto-issiamo sul piedistallo diventando forieri di grandi idee e di grandi progetti,ma intanto siamo via e non credo che da lontano con i nostri: perché fate questo ? e perché non fate quell'altro?,non siamo di nessuno aiuto al nostro paese.
La verita' é che ci siamo arresi...quasi tutti...specialmente quelli "illumunati " da un po' di cultura (io non sono tra questi) sopra la media.Da lontano tentiamo di darci da fare (tu in particolar modo Ste) con riunioni,convegni,addirittura trasmissioni televisive,etc etc...ma da che mondo e mondo la guerra(quella vera) si combatte sul posto,e non al riparo delle distanze e quindi delle critiche,dei rischi e dei problemi.
Vedo che la maggior parte degli *acculturati"(ripeto io non sono purtroppo tra questi) di questo forum risiedono nel nord.Chi a Parma,chi a Milano,chi a Torino,chi a Perugia,chi a Lavena PT,chi in Svizzera,ma comunque lontani...troppo lontani...
E dopo quando ritorniamo per quei pochi giorni all'anno al nostro paese ci sentiamo liberi di criticare tutto quello che non va....ma intanto noi "ninne simu iuti
Vi prego di credere che questo non é in nessun modo un attacco a NESSUNO in particolare..é soltanto uno sfogo...oppure prendetela come una constatazione personale di un'amara verita'  |
_________________ Tutti indossiamo una maschera,e nessuno puo' permettersi di essere coerente fino in fondo....Antares... |
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Inviato:
Mer Ott 22, 2008 11:15 pm
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Guru
Registrato: 12/10/05 11:49
Messaggi: 775
Località: Mesoraca
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Antares mi hai fatto venire in mente una citazione.
"Se tutti ci mettessimo un po’ di quell' amore che nutriamo quando siamo lontani da questo paese probabilmente persevereremmo meno negli errori."
10 100 1000 Stefano!!! |
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Inviato:
Mer Ott 22, 2008 11:51 pm
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Professionista
Registrato: 10/03/08 07:34
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Località: Svizzera
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Tommaso ha scritto:
10 100 1000 Stefano!!!
A Tomma' su questo sono d'accordo anch'io,cerchiamo di non prendere "Roma x Toma"....e meno male che lo avevo specificato (forse non abbastanza ?) che il mio non é un attacco a Stefano che conosco fin da quando era "Stefanuzzu" e che mi fa un enorme piacere che un ragazzo "du Rutiru" stia dimostrando "certi numeri" e non solo all'interno di questo forum.
Soltanto avrei preferito che i 10 100 1000 Stefano,o i 10 100 1000 Franco Mangano e tanti,tantissimi altri che io ho la sfortuna di non conoscere fossero rimasti a Mesoraca a....combattere....a combattere con le vere armi che un popolo civile ha a disposizione per cambiare una situazione di generale sfacelo (degrado mi sembrava molto poco)....la....CULTURA !!!
PS...non ho capito(e me ne scuso) se il "perseverare negli errori" sia rivolto direttamente a me,e se si ,quali errori avrei commesso per perseverarli.  |
_________________ Tutti indossiamo una maschera,e nessuno puo' permettersi di essere coerente fino in fondo....Antares... |
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Inviato:
Gio Ott 23, 2008 11:03 am
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Guru
Registrato: 12/10/05 11:49
Messaggi: 775
Località: Mesoraca
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Non era rivolto a te Antares. Al contrario!
Sai cos'è?
A me sembra, che Mesoraca la amiamo di più quando siamo fuori e chissà cosa vorremmo fare per lei. Una volta stabiliti a Mesoraca ci "Annachiamo" immediatamente dimenticando tutti i buoni propositi.
La lontananza rafforza il rapporto. La vicinanza lo deteriora.
Perchè?  |
_________________ Beati quelli che hanno fame e sete di giustizia, perché saranno saziati.(Gesù di Nazaret) |
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Inviato:
Gio Ott 23, 2008 2:37 pm
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Novizio
Registrato: 04/05/08 11:25
Messaggi: 42
Località: Mesoraca
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| stefano ha scritto: | | Non capisco in che modo io sia un "provocatore"... Comunque, caro Lupus, ti dico brevissimamente come la penso a tal proposito! Innanzitutto, il sottoscritto è uno di quei mesorachesi che si adopera -per quanto può- per i beni culturali della nostra cittadina. Quasi sempre, ti assicuro, ci si trova dinnanzi a pareti di cemento, davanti alle quali l'impotenza è davvero tanta! Sulla politica ho le idee molto chiare e non è la prima volta che sono costretto a spiegarmi. Ritengo -con molta sincerità- di non essere portato per amministrare la "cosa pubblica". Purtroppo, la mentalità è quella secondo cui di "deve fare" solo se si è in politica: da noi, un comune cittadino non ha la libertà di poter lavorare per rendere un servizio a tutta la popolazione (quindi fare "pura politica" e non amministrare!) senza che sia iscritto ad un partito politico o senza aspirare ad una ipotetica candidatura. Io ho sempre rinunciato alle offerte di eventuali candidature, semplicemente perchè non mi sento portato per questa cosa specifica! Come sarebbe bello se molti dei "nostri" la smettessero di perseverare a candidarsi, viste le poche conclusioni... Mesoraca è piena di gente che potrebbe fare molte buone cose. Non vedo il motivo per cui, caro Lupus, dovrei candidarmi io... |
BE CARO STEFANO DOVRESTI CANDIDARTI TU PERCHE', IO CREDO, CHE CHI GOVERNA CAMBIA LE COSE. NON SI PUO' SEMPRE SOLO DETTARE E CONSIGLIARE E AGIRE NEL PICCOLO. IO PENSO CHE SARESTI UN OTTIMO AMMINISTRATORE E TUTTI I VOTI DI QUESTO SITO SAREBBERO I TUOI. ANCHE IO SONO FUORI E SONO CONSAPEVOLE CHE IL MIO AMATO PAESE NON CAMBIERA' MAI. NON E' QUESTIONE DI RASSEGNAZIONE MA QUESTIONE DI INDIFFERENZA. BE A ME PIACE ESSERE INDIFFERENTE PERCHE' GIA' SO APRIORI CHE TANTO NON CAMBIERA' NULLA ED E' TUTTO TEMPO PERSO. TANTO ALLA FINE CHI VUOLE FARSELA LA CULTURA SUL NOSTRO PAESE COME TE E COME TANTI ALTRI LA STARDA LA TROVA LO STESSO. NON C'è BISOGNO CHE IL COMUNE MI ORGANIZZI LA MOSTRA SUL CONVENTO PER ESEMPIO, PERCHE' TANTO SE HO INTENZIONI DI ACCULTURARMI LE NOTIZIE VADO A TROVARMELE DA SOLO. |
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Inviato:
Gio Ott 23, 2008 7:36 pm
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Esperto
Registrato: 03/02/08 09:46
Messaggi: 182
Località: MESORACA
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Salve a tutti!
Antares, ti ringrazio per la stima ma, francamente, non condivido la tua analisi. Secondo quanto hai scritto, quelli che siamo lontani da Mesoraca (quindi anche io) siamo bravi a fare la parte dei "maestrini". Così non è! Se un "mesorachese qualunque" sia stato "costretto" a cercare lavoro altrove la colpa non è certamente del diretto interessato ma nemmeno di Mesoraca...
Caro Antares (probabilmente lo sai ma ti sfugge!), se il sottoscritto si "prende il lusso" di scrivere certe cose lo fa solo perchè, per la promozione culturale, lavora anche dalla lontana Lombardia, senza l'aiuto di nessuno, senza fini (politici ed economici) e con perdite di tempo e di soldi non indifferenti: questa cosa sia ben chiara!!! La scorsa estate, ad esempio, sono arrivato a Mesoraca il 30 giugno sera e l'1 luglio mattina ero già a rompere le scatole in Comune per il Ritiro e l'8 in Prefettura a Crotone... Non voglio fare assolutissimamente alcun resoconto di ciò che faccio ma non posso accettare di passare per quello che si lamenta delle omissioni altrui, senza fare nulla per Mesoraca...
Lupusinfabula, ti ho già risposto ma ribadisco il mio concetto: non tutti possiamo fare tutto ma ognuno faccia quello che è capace di fare!!! |
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Inviato:
Gio Ott 23, 2008 10:43 pm
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Professionista
Registrato: 10/03/08 07:34
Messaggi: 310
Località: Svizzera
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Tommaso ha scritto
Non era rivolto a te Antares. Al contrario!
Me ne rallegro Tom,me ne rallegro
Sai cos'è?
A me sembra, che Mesoraca la amiamo di più quando siamo fuori e chissà cosa vorremmo fare per lei. Una volta stabiliti a Mesoraca ci "Annachiamo" immediatamente dimenticando tutti i buoni propositi.
La lontananza rafforza il rapporto. La vicinanza lo deteriora.
Perchè? [/quote]
Bé...in effetti siccome " u bene si usse perda usse ventuma" hai pienamente ragione.Ma la spiegazione sul tuo perché mi sforzero' di dartela io.Vedi a mio avviso il problema sta nel fatto che quando uno arriva a Mesoraca da fuori,e vuole mettere in pratica un modo di vivere o di fare assimilati "all'estaru" viene puntualmente deriso,e per il "malcapitato in questione ,é piu' facile in poco tempo abituarsi o riabituarsi al modus vivendi Mesorachese,che tenere duro e fare quello che di positivo ha imparato in un'altro contesto.un aneddoto ???
il sottoscritto abita (giu' a Mesoraca) in una casa adiacente ad una piazzetta,( aru campu)dove pochi anni orsono,vi hanno posto una bellissima fontana in granito grezzo.
Ora la suddetta fontana col passare degli anni era diventata tutta verde per il muschio cresciuto attorno ad essa,e la piazzetta,tutta piena di cartacce ed erbacce di ogni sorta.Ebbene,una bella mattina dopo essermi alzato ed aver consumato la mia colazione,sono andato in cantina ed ho tirato fuori una piccola idropulitrice che mi ero portato giu' dalla Svizzera,e con l'aiuto di (l'ho obbligato ) di mio figlio (12 anni da compiere) in tre ore circa sono riuscito a portare la fontana e la piazzetta ai parziali splendori originali .Ovviamente davanti al bar di fronte si era riunita "na rota e cristiani" che era molto prolifica ad esternazioni del tipo:"e arrivatu u pazzu da Squizzara,oppure; Oi' ,ma nnai propriu gulia,ma ticce dicia ???
Comunque oltre ai commenti sopraccitati,cominciava a fare capolino anche qualche commento del tipo; "pero' ha fattu na cosa bbona,ha fattu bbuenu,u vi' cuemu cce niettu moni"
Oltretutto devo dire anche che l'acqua per alimentare l'idropulitrice l'ho presa dalla fontana stessa,ma la corrente elettrica per fare andare l'apparecchio era quella di casa mia (anzi di mia mamma )
Sicuramente ( anzi,quasi sicuramente) se non avessi 23 anni di Svizzera non avrei fatto una cosa simile per farmi prendere in giro dai miei Paesani. |
_________________ Tutti indossiamo una maschera,e nessuno puo' permettersi di essere coerente fino in fondo....Antares... |
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Inviato:
Gio Ott 23, 2008 11:21 pm
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Professionista
Registrato: 10/03/08 07:34
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Località: Svizzera
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Stefano ha scritto:
Antares, ti ringrazio per la stima ma, francamente, non condivido la tua analisi. Secondo quanto hai scritto, quelli che siamo lontani da Mesoraca (quindi anche io) siamo bravi a fare la parte dei "maestrini". Così non è! Se un "mesorachese qualunque" sia stato "costretto" a cercare lavoro altrove la colpa non è certamente del diretto interessato ma nemmeno di Mesoraca...
Caro Antares (probabilmente lo sai ma ti sfugge!), se il sottoscritto si "prende il lusso" di scrivere certe cose lo fa solo perchè, per la promozione culturale, lavora anche dalla lontana Lombardia, senza l'aiuto di nessuno, senza fini (politici ed economici) e con perdite di tempo e di soldi non indifferenti: questa cosa sia ben chiara!!! La scorsa estate, ad esempio, sono arrivato a Mesoraca il 30 giugno sera e l'1 luglio mattina ero già a rompere le scatole in Comune per il Ritiro e l'8 in Prefettura a Crotone... Non voglio fare assolutissimamente alcun resoconto di ciò che faccio ma non posso accettare di passare per quello che si lamenta delle omissioni altrui, senza fare nulla per Mesoraca...
O Stefano,so benissimo che fai molto per Mesoraca,come del resto anch'io nel mio piccolo cerco di fare qualcosa quando posso,ma voglio soltanto dire che tu,io e tantissimi altri avremmo certamente trovato il nostro posto di lavoro anche nel nostro paese senza tentare la "carta" dell'emigrazione che é si una scelta difficile per tanti motivi ma anche troppo facile per tantissimi altri motivi.
Un Saluto..... |
_________________ Tutti indossiamo una maschera,e nessuno puo' permettersi di essere coerente fino in fondo....Antares... |
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Inviato:
Ven Ott 24, 2008 11:36 am
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Guru
Registrato: 12/10/05 11:49
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Località: Mesoraca
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| Antares ha scritto: |
Bé...in effetti siccome " u bene si usse perda usse ventuma" hai pienamente ragione.Ma la spiegazione sul tuo perché mi sforzero' di dartela io.Vedi a mio avviso il problema sta nel fatto che quando uno arriva a Mesoraca da fuori,e vuole mettere in pratica un modo di vivere o di fare assimilati "all'estaru" viene puntualmente deriso,e per il "malcapitato in questione ,é piu' facile in poco tempo abituarsi o riabituarsi al modus vivendi Mesorachese,che tenere duro e fare quello che di positivo ha imparato in un'altro contesto. |
Antares, ecco, appunto! abbiamo un modo di pensare di m...., conto anche me perchè anche io avrei pensato come la maggioranza dei mesorachesi.
Ma fidati che in mezzo a tutti questi ignoranti ce ne sono tanti più acculturati, laureati, che hanno vissuto fuori, visto come funzionano le cose, arrivati a Mesoraca, candidati anche a dirigere il comune e nonostante tutto dimostrano una mentalità più regressa degli altri. Hai ragione quando dici che col tempo ti abitui "all'andazzo"(cosa già molto grave), ma, secondo me, è molto più grave il comportamento di chi si abitua di nuovo che di quello abituato da sempre. |
_________________ Beati quelli che hanno fame e sete di giustizia, perché saranno saziati.(Gesù di Nazaret) |
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Inviato:
Ven Ott 24, 2008 12:27 pm
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Esperto
Registrato: 03/02/08 09:46
Messaggi: 182
Località: MESORACA
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| Persevero nel non comprendere, o meglio non condividere, il concetto che Antares ha riscritto in merito all'emigrazione. Adesso ci si deve sentire anche in colpa? Bisogna, come ha scritto Tommaso, invertire la tendenza nella nostra mentalità. Non è ammissibile che oggi, nel 2008, vengano ripetuti gli stessi errori -sempre in merito ai beni culturali, perchè di questo stiamo discutendo- commessi nell'ultimo quarantennio! Ciò che scrive Tommaso è apocalitticamente vero: moltissime persone istruite, che avevavo vissuto un'esperienza fuori dalla Calabria, e sulle quali le aspettative erano tante, si sono rivelate inconcludenti! Non è questione di laurea o di diploma: tutto ruota intorno ai valori e alla sensibilità. A Mesoraca c'è gente con la 5° elementare che potrebbe fare ,ad esempio, l'assessore ai lavori pubblici con molta più dedizione e consapevolezza di un laureato qualsiasi... Certa gente, per ritornare a ciò che ha scritto Tommaso, non ha visto che nelle altre parti d'Italia molti Municipi sono ospitati nei palazzi antichi della città? A Mesoraca, c'era bisogno di edificare " u babbu", visti tutti i palazzi antichi (e disabitati) che vi sono nel centro stocico? Bisogna perseverare, senza dimenticare che la tutela e la salvaguardia dei beni culturali è un dovere da parte di tutti, del singolo cittadino e di chi amministra il Comune o fa il parroco... |
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